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Per lo show su Gaber, le suocere entrano gratis
2006-11-30 @ 17:59:52
Sabato 2 dicembre, alle ore 21.15, nel salone della Casa del popolo di Fubine, bella serata di teatro e un omaggio a tutte le suocere. È la proposta della Compagnia Teatrale Fubinese che ha invitato l'attore Marco Zanutto, il quale renderà un omaggio al grande Giorgio Gaber, con lo spettacolo di monologhi intitolato Parlami d'amore Mariù. Le suocere, se accompagnate da genero o nuora, entreranno gratis. Perché? Perché sabato la Compagnia chiuderà le celebrazioni per i 25 anni di attività La suocera fu la protagonista della prima commedia, intitolata 'Bitta 'na suocera an cà', che venne messa in scena nel 1981. A 25 anni di distanza, si è deciso di portare, in qualche modo, alla ribalta questa figura, sulla quale spesso si fa ironia... Stavolta, perlomeno, cercheremo di ricompensare le suocere con i biglietti omaggio.
Latino, latino-americano e cioccolatino
2006-11-29 @ 15:01:26
Si intitolerà 'Latino, latino-americano e cioccolatino' il prossimo 'Salotto del mandrogno'. Appuntamento il 12 dicembre alle 21.30, al circolo Casetta di via San Giovanni Bosco. Il concorso di idee è aperto, aspetto il vostro contributo: vogliamo parlare di Latino, nel senso di lingua scolastica (viva, morta, morente?), di latino-americano, nel senso di ballo (è sempre in voga, malgrado la concorrenza) e di cioccolato (con la degustazione dei prodotti Giraudi). Cominciate a spargere la voce... ne vale la pena.
Pronti per un dicembre denso di impegni
2006-11-28 @ 13:59:10
Sarà un dicembre denso di impegni per me e per la Compagnia Teatrale Fubinese. Si comincerà il 2 con Fubine Ridens: ospiteremo Marco Zanutto alle prese con i monologhi di Giorgio Gaber. L'8, la Compagnia aderirà all'iniziativa benefica legata al mercatino dell'usato e del brocantage di Fubine. Il 12, alla Casetta, tornerà il talk show 'Il Salotto del Mandrogno', mentre il 14, al Teatro Alessandrino, proporremo la commedia 'Ci vediamo da Lulù'. Inizierà poi la rappresentazione di 'Granelli di sabbia', il nostro nuovo spettacolo, in scena il 16 (Castelferro), il 19 (Solero), il 22 (San Michele) e il 24 (Fubine). Inoltre, il 21, a Valenza, parteciperò a uno show musical-teatrale di Flavio Oreglio. Ce n'è fin che mai...
Serata da ridere pensando ai Balcani
2006-11-27 @ 01:38:50
'New York l'è nent Fibin-i' è sbarcato a Mirabello e ha avuto molto successo. La mia commedia, proposta dalla Compagnia Teatrale Fubinese, è stata molto applaudita. Siamo stati tutti contenti per il successo ottenuto: crediamo di avere offerto una serata piacevole. Inoltre, particolare tutt'altro che secondario, abbiamo dato una mano agli amici dell'associazione Sie, Solidarietà internazionale ed emergenze, che lavorano da anni per aiutare le popolazioni dei Balcani martoriate dalla guerra. Alla prossima occasione di collaborazione, dunque: la Compagnia Teatrale Fubinese c'è!
Se tu cerchi Telecom e se Telecom cerca te
2006-11-24 @ 11:18:49
Pubblicato su 'Il Piccolo' di stamattina.
ALESSANDRIA - Chiamare Telecom per avere informazioni può essere un problema. Ma state certi che se Telecom vuole parlare con voi, vi trova di sicuro. Provato sulla nostra pelle. S’inizia: noi che cerchiamo loro. Il 187 sono tre cifre destinazione perdita di tempo. Protesti per la bolletta cara, l’operatore non riesce a darti soddisfazione, ti spiega le modalità per il ricorso e ti fa sentire un ignorante totale. Riprovi. Un secondo tizio - gentile, per carità - dice una cosa diversa dal primo. E tu ti senti ignorante al quadrato. Riprovi. C’è un terzo. Nicchia. La conversazione sembra la sfida tra uno curioso e uno che s’arrampica sugli specchi. Finisce 0-0. Anzi, vince lui a tavolino per abbandono del ‘cliente-chiedente’. Vabbè, insomma, per parlare con Telecom bisogna ricorrere a un numero fisso, diverso dal 187. Chiamiamo uno 02, prefisso di Milano. Fonia di cortesia. Operatore: «È di Alessandria? Chiami Torino». Saggio. Ecco fatto. Altra fonia di cortesia. Operatore: «Le do un altro numero». Che ha prefisso 02. Torniamo a Milano. Non è più saggio, pazienza. Qui, capito di avere a che fare con un giornalista, ci dicono di parlare con un ufficio stampa, di cui, però non possono dare numero: «Richiami». Passa un po’ di tempo e richiamiamo. Tra un ‘attendere prego’ e un Bolero di Ravel in sottofondo, arriva un tale che ci ridà il numero di Torino. Ci opponiamo: «Già fatto, grazie». «Allora c’è il 187 che...». «Già fatto, grazie». Insistiamo. Ci dicono di aspettare. Altra fonia di cortesia. Trasferiscono la nostra telefonata a un ufficio di Roma. Dobbiamo rispiegare i motivi della chiamata eccetera eccetera (evidentemente a Telecom non dispiace se stai tanto in linea...). La signora promette che ci farà richiamare da qualcuno. E la cosa, dopo qualche ora, avviene, quando tutto sembrava perduto. Gridiamo al miracolo. Tu cerchi Telecom e fai fatica, ma se Telecom cerca te, ti trova sempre. È bastato cambiare gestore telefonico, per scatenare l’ira di quello tradito. Il quale, attraverso innocenti (e comprensibili) ragazzi assunti dai call center, ti tempesta di telefonate, generalmente appena riesci a metterti a tavola per la cena, con la pasta che scuoce e la bistecca che ti minaccia di raffreddarsi tramutandosi in suola. Le grandi offerte si sprecano. Ti senti un uomo fortunato, invece sei solo uno di quelli che ha ancora il telefono fisso. E di questo, a frequenza quotidiana, approfittano venditori di olio, distributori di vino, case editrici, società telefoniche varie, quelli che vendono prodotti di bellezza... Così va il mondo. Col vicino di casa, che ben si conosce, non si parla da mesi, ma con quelli del call center, che non si sa che faccia abbiano, lo si fa in continuazione.
Venerdì sera 'New York' arriva a Mirabello
2006-11-23 @ 14:54:22
'New York l'è nent Fibin-i', l'ultima produzione della Compagnia Teatrale Fubinese, approda domani, venerdì 24 novembre alle ore 21.15, a Mirabello. Appuntamento al teatro dell'oratorio. Il testo, scritto da me, è interpretato da Angelo Balestrero, Franca Reposio, Gian Pietro Brusasco, Massimo Bosia, Maurizio Ferrari, Cesare Langosco, Giuseppe Balestrero, Silvia Gaggiano, Enrico Ferrando, Carla Lanzavecchia. L'incasso sarà devoluto alla Sie, Solidarietà internazionale e emergenze, per l’acquisto dell’apparecchiatura per le mammografie per l’ospedale di Donji Vakuf, in Bosnia. Un motivo in più per intervenire.
Un sabato per fare del bene
2006-11-22 @ 15:33:05
Come certamente qualche affezionato del sito saprà, Fubine è da alcuni anni impegnato per sostenere alcune popolazioni del Benin. A tal proposito, per sabato 25 è stato organizzato un concerto alla Casa del popolo, con le Sister, Iccio e la Band, Sara e Roberta... Si parlerà e si canterà di donne. L'ingresso sarà a offerta: col ricavato si aiuteranno alcune donne del Benin che versano in condizioni tutt'altro che invidiabili.
Ciao Fozzi, grande artista, grande uomo
2006-11-20 @ 15:34:37
Dopo lunga malattia, è mancato Gianni Fozzi, brillante cantore dell'Alessandrinità. Era un amico. Lo ricordo al 'Salotto del mandrogno' della scorsa estate: credo sia stata una delle sue ultime apparizioni pubbliche. Abbiamo perso un grande personaggio. Per ricordarlo al meglio, vi propongo la biografia, con commento finale, inviatami da Ugo Boccassi.
Giovanni Nicola Fozzi è nato in Alessandria il 10 luglio 1929. Il suo primo contatto con il microfono risale al tempo delle elementari, quando fu prescelto per leggere, alla radio della scuola, racconti per ragazzi. Da allora ha presentato manifestazioni di ogni genere, ma soprattutto di jazz, che lo aveva visto tra i più appassionati divulgatori. Da quando poi si è scoperto autore, ha presentato lo spettacolo Cantuma Lisòndria, durante il quale leggeva le sue poesie e introduceva le sue canzoni. Era esperto anche in musica nordamericana e brasiliana, ma è indubbio che nel dialetto alessandrino la sua vis poetica viene fuori al meglio. Dalle performances di Cantuma Lisòndria sono state realizzate ben 7 pubblicazioni musicali (in cassette) e due librarie, fornendo un dono multimediale dedicato a quegli Alessandrini che vogliono ricordare o cimentarsi con le voci e i suoni di una Alessandria che fu. Gianni Fozzi, personaggio schivo al limite del masochismo, ma anche solito all’ironia e più ancora all’autoironia, più volte ebbe a dichiarare: “So fare mille cose, e tutte male. E, per essere un latino, ho due imperdonabili difetti: sono timido e non sopporto il football. Penso che dovrò farmi vedere dal medico”. Forse, ultimamente, a causa dell’isolamento provocato dalla malattia, gli sono mancate le cure dell’unico medico che avrebbe potuto, se non salvarlo, almeno fargli trascorrere ore più serene: il suo pubblico. Ma siamo certi andrà a conquistarne uno nuovo e più attento, facendo cantare “Lisòndria sut Nadàl” ònche a San Péder.
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