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Teatro, domenica si riprende da Viarigi
2008-08-28 @ 14:37:10
Domenica a Viarigi (in provincia di Asti) torna 'Saltinpiazza', una manifestazione che vede l'esibizione di giocolieri, trampolieri, musicisti, teatranti, artisti da strada. Ci saremo anche io e Valter Nicoletta a rappresentare la Compagnia Teatrale Fubinese; ci hanno riservato un angolo di piazza per un'esibizione che verrà ripetuta per tutto il pomeriggio. Sono certo che ci divertiremo. Lo show, d'altronde, per come viene allestito, è formidabile, assicurato anche da banchetti vari, mostre d'arte eccetera. L'ingresso è libero. Se volete dettagli, potete consultare il sito dei miei amici Roccaforte (www.roccaforte.it), ottimo gruppo musicale che domenica sarà a Viarigi per condividere il pomeriggio spettacolare, al quale parteciperanno anche Katia Bonifaci e Daniela Buzio, con la proposta per bambini (e non solo) "Occhio a Pinocchio".
Dieci euro per 'Tutto il calcio'... con reazioni
2008-08-28 @ 14:25:28
Ho coinvolto amici (miei e del sito) sulla proposta di tassarci per salvare "Tutto il calcio minuto per minuto" (vedasi notizia precedente). E' nata una discussione, anche piuttosto vivace, su quello che lo sportivo chiede agli organi di informazione (basta col vecchio stampo; meglio la formula Sky, insomma) e, soprattutto, sulla deriva del calcio, carrozzone mangiasoldi. Insomma: viva l'Olimpiade, non tanto per lo spirito, quanto perché ci mostra "atleti veri" e "autentiche passioni". Sono d'accordo, in linea generale. Mi premeva solo salvare il ricordo delle antiche domeniche d'euforia e del "clamoroso al Cibali", che terrò per me.
Dieci euro ciascuno per salvare
2008-08-27 @ 12:52:51
Mettiamo dieci euro ciascuno per salvare "Tutto il calcio minuto per minuto", che, da domenica, potrebbe non andare più in onda (su Radiouno) a causa del mancato accordo tra Lega Calcio e Rai. Servono 2 milioni di euro, ma magari l'intesa si potrà raggiungere a molto meno. Dieci euro non tanto per sapere il risultato del Milan o se Del Piero ha segnato, né per amore di Alfredo Provenzali o Riccardo Cucchi. Dieci euro io - d'accordo, credo, con altri due milioni di persone meno una - li investirei per salvare i ricordi, gli "scusa Ameri" che rimpivano le mie domeniche da adolescente, o i risultati dai campi "non collegati" che hanno caratterizzato, fino allo scorso maggio, le festività di chissà quanti sportivi.
E' una provocazione, questa. Ma sarebbe bello che qualcuno che conta alzasse la voce davvero, si ribellasse alle mere ragioni del denaro e si facesse paladino della salvaguardia di un piccolo patrimonio di sospriri ed emozioni di cui hanno sempre beneficiato orecchie, anime e cuori.
Olimpiade finita, la Cina è più vicina?
2008-08-25 @ 01:21:34
Io spero che, dopo l'Olimpiade di indubbio successo, la Cina sia un po' più vicina. Vicina alla cultura del rispetto, dei diritti umani, a quella della dignità della persona, a quella di un mercato che ha regole e di uomini che hanno cuore e doveri. Abbiamo ammirato la Cina delle masse di volontari 'olimpici', degli atleti straordinari, dell'organizzazione meticolosa, degli strabilianti fuochi d'artificio. Vorremmo, a stretto giro di posta, che la Cina si facesse conoscere per altre virtù, delle quali c'è bisogno per un mondo migliore, in cui le differenze servono a crescere, non a farsi la guerra.
Le Olimpiadi e il diritto di piangere e ridere
2008-08-22 @ 14:59:08
Dovremmo avere sempre il diritto di piangere o di ridere. Insomma, di palesare gli stati d'animo e le emozioni, che sono qualcosa di "nostro", di "privato", di "inviolabile". Ecco perché inorridisco (come molti opinionisti, del resto) al biasimo del Cio, il Comitato olimpico, nei confronti di Usain Bolt, 'reo' di avere esultato un po' troppo vivacemente dopo il trionfo nei 200 metri, con tanto di record del mondo. E che dire del divieto agli atleti spagnoli di esibire il lutto dopo la tragedia di Madrid? Qualcuno stamani ha scritto che il Cio è diventato la Cia. Io dico solo che il Comitato ha perso due occasioni per fare una figura dignitosa. E se il Cio stesso continuasse a ignorare i metodi di "selezione-atleti" dei cinesi, le occasioni sarebbero tre.
Il ministro Brunetta non è Mastro Lindo
2008-08-20 @ 16:14:13
Devo dire che ho avuto una grande ammirazione per il ministro Brunetta. Alcuni dipendenti statali non saranno contenti, e li posso capire. Da qualche parte, però, bisognava pur cominciare a dare una strigliata a un Paese che rotola beato verso il baratro, in attesa di chissà cosa e chissà chi. Posto che Brunetta non è il Messia, ho sorriso all'idea che ci fosse qualcuno che vuole premiare i meritevoli e biasimare i cialtroni, che si avvalgono dello stipendio dello Stato (cioè nostro... vabbè, si sa). Adesso, però, dai e dai e Brunetta è diventato una specie di fenomeno da baraccone, un Superman da invocare quando si è in difficoltà, un Gabibbo da convocare in casi disperati ("adesso chiamo Brunetta"), un santone che cura mali e malocchi, una specie di Mastro Lindo che tutto pulisce e toglie le macchie. Insomma, si è trasformato il promotore di iniziative (secondo me) lodevoli e opportune, in un personaggio da cartone animato. Scusate l'irriverenza e il paragone blasfemo, ma meno male che Gesù Cristo non è nato in Italia.
Terrorismo mediatico e possibilità di risparmio
2008-08-19 @ 11:38:49
Tanto per non guastare le vacanze ai fortunati che stanno in riviera o min ontagna, arriva la pioggia di notizie su ciò che ci riserverà l'autunno: aumenti fino a 600 euro per famiglia. Chiamatelo come volete: secondo me è terrorismo mediatico. Sarebbe opportuno, a mio avviso, dire che non ce la passeremo bene, ma informare anche sui modi per passarcela meglio o, meglio ancora, fare in modo che ciò possa avvenire. Esempio: aumentano in modo spropositato i costi per gli studenti? Dicano anche, televisioni e giornali, che si può andare a scuola pure senza lo zainetto firmato (pubblicità di stamani: costa solo 24,90 euro: cavolo: quasi 50.000 lire per uno zainetto!!), senza l'abito griffato, o sostituendo il diario di tendenza con uno analogo che costa 10 euro in meno. E, dal momento che i libri non si possono sostituire, perché non si crea una sorta di comitato di sorveglianza, che stronchi il giro d'affari legato ai volumi scolastici? Un comitato che 'vigili' anche sui docenti e che eviti che questi, ogni anno, adottino libri nuovi affinché non avvenga il "passaggio" tra l'allievo di una classe e quello della successiva, cosa che permetterebbe un risparmio enorme. E, cambiando settore, perché nessuno si preoccupa di spiegare pubblicamente che il cibo costa caro ma che, al supermercato, se si evitano le marche ma si compra analogo prodotto senza griffe (o con la griffe della catena del market) si risparmia notevolmente, senza incidere troppo sulla qualità (il prodotto di marca costa per la necessità di sostenere le campagne pubblicitarie)? Insomma: si fa troppo presto a dire che tutto aumenta. E' più faticoso, impegnativo e, ovviamente, meno redditizio illustrare qualche soluzione. I rimedi esistono. Non saranno decisivi, ma non è certo col terrorismo mediatico che si risolvono i problemi.
La generazione dei senza ideali e senza comptuer
2008-08-18 @ 17:00:31
Eccoci, dopo la doverosa (almeno per me) pausa estiva che è servita, tra l'altro, a mettere "a punto" le bozze di un libro che, se tutto va bene, dovrebbe uscire entro Natale. Lo pubblicherà l'editore Il Filo di Roma. Tengo molto a quest'opera, che vuole essere una sorta di storia della mia generazione "senza ideali e senza computer". Ho iniziato il lavoro molto tempo fa, interrompendolo bruscamente. Lo scorso anno ho deciso di accelerare i tempi per arrivare alla conclusione. Ce l'ho fatta. Il problema è stato, poi, cercare un editore. E' arrivato, non senza fatica. Dunque, il libro uscirà entro il 2008. Chi ha letto le bozze lo ha ritenuto interessante, divertente, piacevole. Mi auguro di trovare lettori, ovviamente non solo tra i conoscenti e i cugini. Chiederò a voi, fedelissimi del sito, di lanciarvi in un fondamentale passaparola. E poi organizzerò presentazioni varie... Insomma, ce n'è da fare... Meno male.

 

 

 

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