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Marco & Mauro a Fubine per una serata da ridere
2009-07-31 @ 00:59:31
Lunedì 3 agosto, alle ore 21.30, Fubine ospiterà Marco & Mauro, con il nuovo spettacolo di cabaret intitolato 'Entreneuse - Tra di noi', che mi vede tra gli autori dei testi. La performance avrà luogo alla Casa del popolo e sarà a ingresso gratuito. E' un 'regalo' di Comune e Compagnia Teatrale Fubinese, ma soprattutto un omaggio di Marco & Mauro che hanno scelto Fubine per la prova generale del loro show, prima del debutto che sarà imminente. Vi aspetto per un paio d'ore di grande cabaret.
Mi accontenterei che sapessero l'italiano
2009-07-30 @ 01:41:11
Adesso sta prendendo i connotati della boutade la ventilata proposta della Lega Nord secondo la quale gli aspiranti insegnanti devono frequentare corsi di dialetto del luogo in cui vengono trasferiti. Che sia un'idea balzana è piuttosto evidente. Sul fatto che gli insegnanti debbano sapere qualcosa della storia e della cultura del posto in cui lavorano può essere, invece, stimolante per i docenti stessi e, di riflesso, per gli allievi. Per il resto, secondo me, l'apprendimento del dialetto è tutto fuorché necessario. E' invece utile, anzi fondamentale, che gli insegnanti parlino un corretto italiano, e che lo sappiano anche scrivere e insegnare. Temo che non tutti abbiano questa capacità... elementare.
Il trionfo delle riviste di gossip e le domande a vanvera
2009-07-26 @ 14:42:45
Provate ad andare in edicola e date un'occhiata a quante sono le riviste fresche di pubblicazione, che costano un euro e che trattano praticamente un unico argomento: il gossip. Coppie che si formano, forme che si accoppiano, matrimoni vip, questa che è incinta, l'altra che è stata tradita, la starletta della tivù che si mette in posa per farsi... sorprendere dal paparazzo. Sorgono spontanee domande a vanvera: ma l'editoria non era in crisi? Gli italiani leggeranno di più se il teso è accompagnato da eloquenti fotografie? Quanto dureranno queste riviste? Siamo proprio così vacui da interessarci quasi esclusivamente al gossip? E' vero che c'è più gente che sa chi è la Martani di quella che conosce il nome del segretario generale dell'Onu? Ci si deve ancora stupire, allora, se a scandalizzarsi del caso Berlusconi sia rimasto qualche giornalista di Repubblica, Marco Travaglio (anche per convenienza, vedasi libro fresco di scaffale) e pochi altri?
La grande Italia dei piccoli italiani (truffatori)
2009-07-22 @ 01:10:25
Io credo che si debbano denunciare e severamente punire quegli esercenti che, di fronte a clienti giapponesi o comunque stranieri in genere, presentano conti esorbitanti, decisamente lontani da quelli del listino destinato ai nostri connazionali. I casi si ripetono, di solito a Roma. Il problema è che non tutti i baristi sono ladri, ma che ne bastano tre per gettare fango sull'intera categoria; non solo, per fare passare l'idea che l'Italia sia un posto di truffatori, con la complicità dei mass media che, ovviamente, pongono l'accento sui disonesti e non su quelli che svolgono correttamente e con passione il proprio lavoro. Si parla di desiderio degli stranieri di "boicottare l'Italia": sarebbe una decisione drastica, ma per certi versi giustificabile. Abbiamo straordinarie bellezze architettoniche e naturalistiche, alle quali dovremmo aggrapparci per risollevare le italiche sorti, però ci sputtaniamo col nostro solito vizio di fare i furbastri, vizio in cui siamo storicamente campioni iridati. E' un vero peccato che siano gli italiani (certi italiani, perlomeno), con la loro pochezza, a vanificare la grandezza dell'Italia.
Testimoni di un evento epocale
2009-07-21 @ 01:19:25
Esattamente quarant'anni fa l'uomo mise piede sulla Luna. Fu un evento epocale, che in questi giorni viene rivissuto con dovizia di particolari. Sono molto rammaricato per "non esserci stato". L'ho scritto anche sul mio libro 'Sognavamo le Ragazze Cin Cin': mi spiace parecchio essere nato sei mesi dopo l'allulaggio, nell'anno - il 1970 - che viene ricordato perché Celentano e la Mori vinsero il Festival di Sanremo con 'Chi non lavora non fa l'amore'. Tutti coloro che assistettero alla diretta televisiva di Stagno e Orlando si ricordano ancora oggi, dopo così tanto tempo, dov'erano quella sera, cosa facevano, con chi erano, cosa hanno pensato. Succede per pochissimi eventi nella vita. Io, memorabili imprese sportive a parte, ricordo benissimo solo il 'mio' 2 agosto della strage di Bologna e l'11 settembre delle Torri Gemelle. Attendo con ansia un qualcosa di epocale, ma che sia lieto, per favore.
Compagnia Teatrale, piccola pausa estiva
2009-07-20 @ 00:37:54
Con la performance di Borgoratto, clamorosamente preservata dal maltempo (vento forte per tutto il pomeriggio, poi diluvio... a spettacolo finito), la Compagnia Teatrale Fubinese si prende un mesetto di pausa prima di tornare sulla scena. E' stato un periodo teatralmente intenso, con 'Spogliatoio', ma anche con lo spettacolo preparato per la serata di Solero, senza contare la routine. E' stato anche un periodo di rinnovamento dell'organico, e devo dire che i nuovi si sono integrati in modo eccezionale. E' a loro, soprattutto, che va il mio grazie. D'obbligo poi ringraziare il pubblico che, anche nell'ultima occasione, ci ha seguito con interesse. Se, ancora una volta, siamo riusciti a regalare un'ora e mezza di buon umore, siamo particolarmente lieti.
Venerdì 17, 'Spogliatoio' a Borgoratto
2009-07-17 @ 01:26:09
Con due new entry, Valter Nicoletta e Doriana Bellinaso, venerdì 17, alle 21.30, la Compagnia Teatrale Fubinese sarà di scena a Borgoratto, nell'ambito della rassegna 'Rapiti dal borgo'. Sarà l'ultimo appuntamento prima della nostra pausa estiva. Proporremo 'Spogliatoio', la commedia che ci sta dando grandi soddisfazioni, di cui trovate notizie nelle apposite sezioni di questo sito. L'ingresso è libero: vi aspetto numerosi, per divertirci insieme.
La morte che fa notizia e quelle che sono routine
2009-07-15 @ 00:32:50
Si è appena conclusa una giornata dense di notizie di cronaca. Da Grillo al caso Sandri, ce ne sarebbe da dire. Mi colpisce però essenzialmente un fatto: la morte del parà italiano in Afghanistan. Cordoglio, dolore, sgomento: tutto quello che è doveroso di fronte a un lutto simile. Nello stesso giorno, però, in Italia sono morte cinque persone sul lavoro. Altre cinque persone. Come quasi tutti i giorni. Periodicamente se ne parla, spesso no, perché fa parte quasi della regola. Invece desta molto più clamore - anche per i risvolti politici, si capisce - la "guerra" e fa molto politacamente corretto inorridirsi per un decesso avvenuto in una zona di battaglia, dove è impegnato (in missione di pace?) il nostro esercito, composto da professionisti che scelgono di andare in paesi a rischio, confortati da uno stipendio decisamente ragguardevole. Titoloni sui giornali, dibattiti, scandali. Poi muoiono cinque persone qualunque nei cantieri, gente che lavora per pochi euro, magari non in regola... e la notizia viene data con la sufficienza dedicata alle cose di routine. Secondo me c'è qualcosa che non va.
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