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Mike: Abbiamo con noi il signor Massimo Brusasca.
Brus: Brusasco, con la o.
Mike: Massimo Brosasca.
Brus: Con con o finale, signor Mike.
Mike: Brosasco, ecco, e cosa ho detto?
Brus: Mi chiami pure Massimo, se vuole.
Mike: Allora, signor Massimo, noi dobbiamo parlare di lei. Quale busta
vuole? La uno, la due o la tre?
Brus: La tre.
Mike: Ecco qua, la numero due. Bravo signor Brignasco, la numero due. Ma
come mai ha scelto proprio la numero due?
Brus: Veramente ho scelto la tre.
Mike: Ha fatto bene, signor Brugnasco, perché due è il numero perfetto.
Brus: Veramente è tre il numero perfetto.... appunto, ho scelto il tre...
Mike: E' davvero il numero perfetto, infatti l'uomo e la donna sono due,
Romolo e Remo sono due, i Righeira sono due...
Brus: I miei 'maroni' sono due...
Mike: Eh., certo, anche i suoi maroni sono due! E anche i miei, sa?
Brus: Possibile che questa è l'unica cosa che ha capito?!
Mike: Comunque, bando alle ciance, fiato alle trombe Turchetti e allegria
allegria!!!... leggiamo le domande della busta che ha scelto lei, signor
Bragnasco... la numero uno. Ha fatto bene a scegliere la uno.
Brus: Eh, certo... Signor Mike, devo mettere la cuffia?
Mike: No, che intanto anche se si bagna i capelli... ne ha talmente pochi...
Brus: Ma vaff...
Mike: Allora, pronti col cronometro. Prima domanda. Signor Brullasco, mi
dica, quali sono le ultime commedie che ha scritto e la trama. Via col
tempo.
Brus: L'ultima si intitola 'Spogliatoio' e racconta quello che succede in
uno spogliatoio di una squadra di calcio quando, la sera dopo il lavoro,
cinque amici si ritrovano per giocare. Però ci sono anche le donne che...
Mike: Risposta sbagliata.
Brus: Ma come sbagliata, vuole che non sappia io la trama della commedia che
ho scritto?
Mike: Seconda domanda.
Brus: Scusi, Mike...
Mike: Il Signor No mi sta dicendo qualcosa...
Brus: Le sta dicendo che la risposta è giusta.
Mike: Per me la risposta è sbagliata. Se lei non è d'accordo, faccia ricorso
al tar. Seconda domanda: come si intitola e quando va in onda la sua
trasmissione radiofonica.
Brus: E' facile.
Mike: Risposta sbagliata. Qui c'è scritto che si intitola 'Calci al pallone'
e va in onda il lunedì dalle 9.15 alle 10 su Radio Voce Spazio...
Brus: Stavo appunto per dire che...
Mike: Lei mi ha risposto “E' facile” e, come sa, la prima risposta è quella
che conta... Mi spiace, signor Brucasco, ma non gliela posso proprio dare
buona. Comunque la ascolterò volentieri la sua trasmissione... 'Calci al
bidone'... Sa che io sono uno sportivo... e grazie allo sport ho un'età
biologica, pensi signor Frollasco, di 35 anni... ho il fisico di un
trentacinquenne...
Brus: E la mente di uno che di anni ne ha 120...
Mike: E adesso la terza domanda. Vuole giocare il jolly?
Brus: Va bene.
Mike: Perché non lo vuole giocare? Peccato... Il jolly le dà modo di
raddoppiare il punteggio.
Brus: Ho detto che lo voglio giocare.
Mike: Va be', peccato, perché ha perso un'opportunità. Io l'avrei giocato.
Comunque, quarta domanda.
Brus: La terza, signor Mike.
Mike: La terza era se voleva giocare il jolly. Ha capito? Adesso devo farle
la quinta domanda.
Brus: La quarta.
Mike: La quarta era 'Ha capito?'. E poi, scusi, signor Boggiasco, ma le
domande le faccio io. Allora, per due euro, mi dica, signor Bagnasco...
Bagnasco come il cardinale?
Brus: Brusasco...
Mike: Peccato. Allora, sesta domanda... le ricordo che lei non ne ha ancora
indovinata una... Mi dica, per due euro: il titolo del libro che ha scritto,
la casa editrice e la trama.
Brus: 'Sognavamo le Ragazze Cin Cin', edito da Il filo. E' un'autobiografia
che uso come pretesto per parlare della mia generazione, vissuta senza
ideali e senza computer...
Mike: Risposta esatta!
Brus: Finalmente.
Mike: Mi dia due euro e siamo a posto così.
Brus: Semmai è lei che li deve dare a me!
Mike: Perché, me li aveva prestati?
Brus: No, perché avendo vinto...
Mike: Ma vinto cosa!? Io non capisco questi concorrenti che sono così
rincoglioniti! Adesso lo dico agli autori... ma non si possono selezionare
meglio questi concorrenti? Sono sempre più rimbambiti. Ma penso che questo
li batta tutti.... questo signor Bruvasco... Bruvasco come Bruvasco Rossi?
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E poi...
Il finto Gigi Marzullo intervista il vero
Massimo Brusasco |
Massimo Brusasco, giornalista,
scrittore...
Vabbè, Marzullo,
non esageriamo..
Massimo Brusasco, giornalista,
scrittore, autore di teatro, attore...
Marzullo, la
ringrazio, mi auguro che la terranno in considerazione quando qualcuno sarà
ora del processo per la mia beatificazione, ma, la prego, non
esageriamo....
Massimo Brusasco, si definisca con due
parole.
Direi che..
La notte, che cos'è la notte per lei,
Massimo Brusasco?
Mi piace pensare alla notte non come a
una fine, ma come a un inizio.C'è magia nella notte. La notte ti fa meglio
pensare, specialmente quando i ritmi sono rallentati. E non si dimentichi
che il buoi maschera le brutture.
Per quello che lei esce spesso di
notte...
Se dopo questa cosa che ha detto, i
telespettatori a casa cambiassero canale e guardassero Penthouse su
Quartarete, farebbero solo bene. E' un mio amico che mi dice che c'è
Penthouse su Quartarete... io non lo so mica...
E ora la nostra sigla, la sigla di ...
Ma perché mettete che la sigla la
trasmissione è già iniziata?
Sssst... La
sigla di Sottovoce, noi diciamo un modo per capire, per capirsi e forse
anche per capirci, quando un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo
giorno è appena cominciato; un giorno in più per amare, per sognare, per
vivere. Massimo Brusasco, cos'è la felicità?
Essere in pace con se stessi, non avere
rammarichi, realizzare i propri progetti. Poter dire e fare le cose in cui
si crede.
Lei ci riesce?
Io ci provo. Di certo, su ogni cosa che
faccio cerco di mettere impegno. Poi c'è sempre una sorta di pigrizia da
vincere. E quello è un ostacolo mica da poco, almeno per me.
Il suo rapporto con lo sport.
Lo sport mi fa stare bene. Non avrei mai
pensato, tempo fa, di andare a correre da solo. Da qualche tempo mi capita
di farlo...
Perché più nessuno viene con lei?
No, caro. Mi capita di farlo perché
correndo, da soli, senza alcuna ansia da prestazione, si pensano a un sacco
di cose. Si fanno progetti, si riflette... Si cerca la quiete.
E la sua squadra di calcio? Vi fanno
ancora iscrivere ai campionati o vi hanno escluso per manifesta inferiorità?
Se le dicessi che i risultati non contano
le racconterei una bugia. Di certo i risultati aiutano a cementare gruppo,
ma altrettanto fanno le cene. A tavola non c'è titolare e non c'è riserva,
non c'è terzino e non c'è attaccante: si è tutti appagati dal cibo e,
soprattutto, dal bere. Questo è lo spirito di squadra che intendo io.
Spirito in senso di alcol, dunque.
Ma perché lei non capisce mai quello che
uno vuole dire? Tra l'altro io sono astemio.
Quindi lei, Massimo Brusasco, non ha
neanche la giustificazione del bere, per certe cose che fa e che dice.
No, neanche quella delle canne. Pensi,
Marzullo, che io non mi sono mai acceso manco una sigaretta nella mia vita.
Non ne ho mai sentito il bisogno. E sicuramente ho risparmiato dei soldi.
Ah, ecco il tirchio che viene fuori...
Parsimionioso,
prego. C'è differenza.
Il 'Salotto del mandrogno' funziona?
S', grazie agli ospiti, al commento
musicale e, soprattutto, al pubblico che ha capito lo spirito
dell'iniziativa. Si dicono cose serie e facete, si scherza sul serio e si
istituzionalizza la burla. E' una mescolanza di cose, un intreccio di
pubblico e privato. Piace, dicono.
Come va col teatro? La sua Compagnia
recita ancora, o se ne sono accorti...
Recitiamo ancora, con un po' più di
professionalità ma con l'entusiasmo degli esordi. Questo, almeno, per quanto
mi riguarda. Purtroppo non tutti sono sulla stessa mia lunghezza d'onda, ma
non è affatto detto che la mia lunghezza d'onda sia la migliore.
Massimo Brusasco, lei è qui a
Sottovoce, un modo per conoscere e per conoscersi. Percorsi umani e
professionali, quando un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo
giorno è appena cominciato.
Aspettavo che me lo dicesse. E vista
l'ora, appunto, forse è meglio che me ne vada.
Aspetti. Ora le foto, attraverso le
quali scopriremo qualcosa in più di, da e sul nostro ospite.
No, le foto no, la prego!!!
Passiamo ad altro, akkira. E' più
importante essere dolci e avere dolci, cioè, come risolviamo l'eterno
dualismo tra essere e avere.
Ci ho ripensato: possiamo commentare le
foto?
Massimo Brusasco, la malinconia è la
felicità di sentirsi tristi?
Ma ste domande le inventa lei o le scrive
con i suoi amici dopo che vi siete rollati le canne?
Ce l'ha un sogno nel cassetto?
Può darsi che, in mezzo a tutta la roba
che c'è nel cassetto, ci sia anche un...
E' una risposta banale. Da lei non me
l'aspettavo.
Ha ragione, mi scusi. Mi stavo un po'
adeguando alla trasmissione. Le dico, allora, seriamente, che sogno che
ognuno abbia un sogno. E che questo sogno possa essere coltivato, giorno per
giorno, per rendere il mondo, anche il piccolo mondo di ciascuno di noi,
migliore almeno un poco.
Mi dice se è meglio essere o avere?
E' meglio essere uno che ha averi, a
patto che gli averi li usi perché sia meglio, Meglio per tutti, non solo per
lui.
Dedicheremo, in futuro, un'intera
puntata alla sua risposta.
Grazie, ma credo che lo farà con altri
interlocutori.
E adesso la canzone, la nostra
Giovanna Bizzarri è già pronta per interpretare la canzone che ha scelto.
Secondo me una canzone-manifesto è 'Dio e
morto' di Guccini e dei Nomadi: carica di significati, specialmente se si
considera l'epoca in cui è stata scritta. Di altro genere, ma ugualmente 'profonda',
è 'La canzone dell'amore perduto' di Fabrizio De André.
Giovanna ci proporrà questa...
No, aspetti. Vorrei sentire 'Hop hop hop
somarello', presentata da Paolo Barabani al Festival di Sanremo del 1981.
Non credo che Giov... Ecco sì,
infatti, Giovanna Bizzarri mi fa un cenno... Non la conosce.
E allora che cambi mestiere, scusi!
Massimo Brusasco, si faccia una
domanda, si dia una risposta.
Me l'aspettavo sta cosa, non so perché.
La domanda è: 'Massimo Brusasco, quante persone pensi che siano resistite
fino ad ora, riuscendo a sopportare questo dialogo?'. E la risposta è: 'Ho
molti amici che fanno volontariato'.
Massimo Brusasco, davvero molte grazie
per avere partecipato. So che ci teneva...
Veramente no.
E per noi è stato un onore averla
avuta qui. E grazie a voi, cari amici della notte. Io vi aspetto come di
consueto sempre di notte, sempre Sottovoce, noi diciamo un modo per capire,
per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l'ora è appena
finito e un nuovo giorno è appena cominciato; un giorno in più per amare,
per sognare, per vivere. Buonanotte.
Grazie Marzullo... mi sarei divertito di
più a dormire sul divano...
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