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 Commedie

 
   


 

 

Le commedie di Massimo Brusasco


Semplicità, dialoghi brevi, equivoci, scambi di persona, tocchi di originalità, battute a raffica. Ecco alcune delle caratteristiche delle commedie di Massimo Brusasco. Sono storie d'amore, ma non solo e, malgrado il genere, non sempre il finale è all'insegna dell'... e vissero tutti vissero felici e contenti. Le commedie dialettali, invece, racchiudono piccole storie da paese. Di gente alla buona, ma anche di furbeschi approfittatori. C'è una sfondo sociale, a ben vedere. Ma alla fine, sarà sempre la risata a trionfare. Si tratta esclusivamente di testi brillanti, di durata compresa tra 1 ora e 40 minuti e 2 ore.

Novità: DIECI CHILI DI FOCACCIA E QUATTRO FETTE D'ANGURIA

1 uomo, 1 donna

Matteo e Lorella, coniugi sulla quarantina, decidono di invitare gli amici a una serata dedicata al 'gioco della verità'. All'ultimo momento, però, nessuna delle coppie contattate aderisce alla proposta, disdicendo l'invito con scuse banali. Marito e moglie, allora, decidono di giocare tra loro. Ne nasce una sorta di confessione, giocata sul filo dell'ironia, in cui, attraverso flashback, i due si confrontano e si scontrano, rivivono il passato e si mettono a nudo, scoprendo lati oscuri, e non sempre piacevoli, della vita dell'altro. Il susseguirsi di svariati personaggi conferisce vivacità al testo, che si prefigge di garantire risate per oltre un'ora e mezza, senza interruzione.

SPOGLIATOIO

5 uomini, 3 donne

Cinque amici si ritrovano, una sera ogni settimana, per disputare una partita a calcetto. Per svariati motivi, però, stavolta arrivano tutti in anticipo rispetto al previsto. La qual cosa non è insignificante, come potrebbe apparire, visto che – tra l'altro – uno di loro entra nello spogliatoio un'ora prima per potersi appartare con l'amante che, solo più tardi, scoprirà essere la moglie di un suo compagno di squadra. Non è l'unica donna a creare scompiglio in un locale tradizionalmente maschile: c'è anche la custode dell'impianto sportivo che, dopo avere assunto involontariamente una bevanda dopante, viene pervasa da una straordinaria euforia... E' la storia di chiacchiere tipiche da spogliatoio, delle manie dei calciatori dilettanti, di tradimenti e passioni. Sullo sfondo, il mondo del pallone, che a volte crea problemi e a volte li risolve.


 

Il racconto del conto della contessa
4 uomini e 3 donne

Liberamente tratto da 'Il mistero dell'assassino misterioso' di Lillo e Greg. Durante la messa in scena di uno spettacolo, un attore si sente male. Il regista, nonché protagonista della pièce, accetta l'offerta del venditore di bibite del teatro che dice di avere visto molte volte la commedia e di saper sostituire il 'malato'. Lo show, però, prende una piega decisamente anomala... il testo originale viene stravolto e a prevalere sarà la competizione tra un attore e l'altro, che ingaggiano una sorta di sfida, dalla quale non si sottrae neppure la frustrata truccatrice della compagnia, per mettersi in mostra di fronte a un produttore presente in sala. Le vicende dello show, incentrato sul delitto di una contessa probabilmente per accaparrarsi la congrua eredità, si mescolano con i fatti privati degli attori, in un tourbillon di tradimenti, coniugi, amanti...


Novità: New York l'è nent Fibin-i
7 uomini e 3 donne, in parte in dialetto monferrino

A 25 anni di distanza dalla visita dello zio americano ai parenti monferrini, il sindaco di Fubine, sua moglie, il cantoniere, il farmacista, il maresciallo dei carabinieri e la donna delle pulizie decidono di recarsi a New York, nella speranza di ottenere, dallo zio ricco, una cospicua somma di denaro per 'rimettere in sesto' il paese. Si devono, invece, confrontare con una realtà imperniata sulla tecnologia, sulla libertà e su modi di comportamento decisamente differenti rispetto a quelli a cui loro, gente di campagna, sono abituati. I contrasti (a partire dalla lingua per arrivare alle abitudini) e gli equivoci generano risate...

La compagnia teatrale fubinese>>

La posta di Amalia
4 uomini e 2 donne

Giorgio Bianchi firma, con lo pseudonimo di Amalia, una rubrica di posta del cuore. Nessuno, all'infuori della moglie, della colf e di un collaboratore, sa che Amalia è un uomo. Non lo sa un lettore che si innamora di Amalia, né l'amante di sua moglie che, tormentato da lei che non si decide a divorziare, scrive al giornale affinché Amalia gli risolva i problemi.


Ci vediamo da Lulù
5 uomini e 4 donne

Due vecchi compagni di scuola, che non si vedono da anni, si incontrano, per caso, in un appartamento gestito da Lulù, prostituta d'alto bordo camuffata da dottoressa. La donna, però, è stata uccisa da un misterioso cliente. Tra paradossi ed equivoci, una svolta arriva al giungere della polizia, non foss'altro perché una poliziotta è la fidanzata di uno dei clienti di Lulù, in cerca di evasione...


Sarò come Tatiana
4 uomini e 6 donne

In uno studio televisivo, arrivano ragazze desiderose di sottoporsi a un provino per diventare vallette. Una è disposta a qualunque compromesso pur di apparire, un'altra si finge cieca per catturare l'attenzione, sollecitata dalla madre, certamente più ambiziosa di lei; un'altra è accompagnata dal fidanzato gelosissimo. La quiete è interrotta quando il padre di una delle ragazze s'accorge che la mamma di un'altra aspirante è l'inconfondibile voce del telefono erotico che lui chiama tutte le sere. E poi, negli studi, c'è anche il bell'attore di un telefilm, di cui una delle mamme è perdutamente innamorata.


Io son pazzo tu sei matto
7 uomini e 3 donne

Un nipote ha sempre fatto credere allo zio di essere un medico, per estorcere denaro al ricco famigliare. I problemi nascono quando lo zio annuncia di volerlo andare a trovare. E così il ragazzo cerca di inventarsi il lavoro e, complice personaggi strampalati soliti frequentare un albergo cittadino, ritiene opportuno spiegare allo zio di essere il titolare di una clinica psichiatrica.....


Lezioni private
5 uomini e 4 donne

Protagonista è un professore di mezza età, che trova molto più comodo vivere con i genitori piuttosto che sposarsi, malgrado le pressioni della fidanzata storica. Mentre il padre, pur anziano, pare disinvolto e disposto ai cambiamenti, la mamma considera il figlio alla stregua di un perenne bambino da accudire. A complicare ulteriormente le cose ci pensano gli allievi che frequentano la casa del docente per le lezioni di letteratura...


La tribù della clava
6 uomini e 4 donne

Siamo nell'età della pietra, ma coi paradossi della vita moderna. Capita che uomini e donne vestano di pelli, ma parlino al telefonino. Succede perfino che, nel tourbillon dello spettacolo, entrino gag e tormentoni televisivi, in un mondo che pare una torre di babele dove ciascuno parla un dialetto diverso. Allora si comprende anche perché la soluzione a molti problemi può arrivare quando su questo mondo di pazzi piomba addirittura Superman...


Benvenuti, il raduno era ieri
6 uomini e 3 donne

Due appassionati di moto si recano in Germania per un raduno di centauri. Ma, per una serie di disguidi, arrivano con un giorno di ritardo. La famiglia che li ospita è alquanto bizzarra e s'avvale di una colf dai modi decisamente rudi. Mentre i due gareggiano a colpi di charme senza riuscire a fare breccia sull'avvenente figlia del padrone di casa, fanno conoscenza con un omosessuale in cerca di amici e con un pizzaiolo immigrato che cerca di farli sentire come fossero a casa loro.


Ahi l'amore che cos'è
10 uomini e 5 donne

Un treno che parte da Torino diretto a Reggio Calabria. In scena due scompartimenti. Gente che sale, gente che scende. Uno spaccato d'Italia e di italiani. Ci sono il poeta e l'aspirante suicida, la donna innamorata e quella disinvolta, quello che s'addormenta e quello che non smette di parlare, il mafioso che vuole uccidere la moglie e il parroco di campagna che ambisce al titolo di monsignore. Da uno scompartimento all'altro, da un protagonista all'altro. Il filo conduttore sono le persone, il loro rapporto con la sfera dell'amore e un treno che viaggia veloce.


Al mur ans la miraia
5 uomini e 4 donne, in dialetto monferrino

Una borgata, un cortile. Un ricco imprenditore vuole comprare l'intero caseggiato per costruire un ipermercato destinato a rivoluzionare la zona. Rosina, vecchia bottegaia, non vuole lasciare il suo piccolo negozio, affatto attratta dalle pur allettanti offerte del magnate della grande distribuzione. D'un tratto, sul muro, compare una specie di macchia che tutti ritengono essere il volto di un santo. Di fronte a un miracolo del genere... il muro non si può certo abbattere.


U dutur l'è pin d'dulur
5 uomini e 3 donne, in dialetto monferrino

Nel suo piccolo paese, Felice Lamera, il medico condotto svolge un ruolo di primo piano e gode di una certa autorità. Per questo dà fastidio all'amministrazione comunale, che vorrebbe mandarlo in pensione, sostituendolo con un collega più giovane e certamente più accondiscendente. Quando muore un'anziana paziente, alla quale il dottor Lamera, malgrado ripetute sollecitazioni, non aveva diagnosticato alcun malanno, il piano del Comune e, in particolare del vicesindaco, pare attuarsi senza complicazioni. Ma talvolta le ciambelle non riescono col buco. E questa è una di quelle volte.


Ciapi ans al fò
8 uomini e 4 donne, in dialetto monferrino

Un ubriaco, un onorevole, un sacedote. Ma anche un ignavo e un killer. Oltre a loro, altri personaggi eccentrici, uniti da un destino comune: l'ingresso nell'inferno. Ad accoglieri una segretaria, due avvenenti diavolette ma, soprattutto, Belzebù. E' la paradossale storia di chi credeva di essere come non è stato e di chi avrebbe potuto ma non ha fatto. Il tutto in un clima dove la corruzione dilaga, il tradimento è regola e i peccati sono in rapida successione.


L'unestà l'è nent 'd ca
7 uomini e e donne, in dialetto monferrino

Il paese festeggia il sindaco appena eletto. Clima di giubilo, ma anche di invidie, che coinvolgono, anzitutto, i componenti della giunta comunale, che gareggiano ad accaparrarsi favori. La corruzione, però, nel piccolo comune sembra regola. Lo testimoniano il parroco, la moglie del capogruppo di minoranza e perfino i tutori dell'ordine....


Le commedie 'La posta di Amalia', 'Ci vediamo da Lulù' e 'Sarò come Tatiana' sono contenute nel libro 'Donne (e altre stranezze)' di Massimo Brusasco, Edimauro editore, 11 euro (per riceverlo, utilizzare la posta elettronica di questo sito)
 

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