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 La Compagnia Teatrale Fubinese

 
   


 

 

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Il 29 ottobre 2011 parte la 15esima stagione di Fubine Ridens. Debutto affidato alla compagnia 'Nostro teatro' di Sinio (Cn) che ha almeno tre cose in comune con la Compagnia Teatrale Fubinese: 1) l'abbinamento dialetto-italiano; 2) la voglia di divertire; 3) i trent'anni di attività. Sarà una rassegna ancora una volta incentrata sulla risata: avremo un omaggio a Govi ma anche un Pirandello rivisto; avremo amici che calcheranno il nostro palcoscenico, con l'augurio di trascorrere qualche ora di serenità, insieme. E a dicembre, la consegna del premio 'Fubinese dell'anno', che sta 'quasi' diventando una piacevole tradizione.

La locandina

 

La Compagnia teatrale fubinese nasce a Fubine nel 1981 e, nel 2000, si costituisce legalmente con presidente Massimo Bosia. Inizialmente si dedica a testi dialettali (autoprodotti), nel tentativo di mantenere vivo il vernacolo e di avvicinare a questo anche le 'nuove generazioni', senza trascurare la comicità, una caratteristica peculiare del sodalizio. Così vengono portate sulla scena situazioni tipiche dei paesi del Monferrato, grazie a commedie che hanno per protagonisti, ad esempio, lo zio emigrato che ha fatto fortuna in America, oppure il sensale di matrimoni, personaggi questi veramente esistiti nelle piccole realtà locali ('Culla bonanima dal me omi', 'Al barba d'America', 'Carlin al marusé', 'Quand che al doni i son dal striji'). Col tempo, la Compagnia diventa più versatile, complice anche un ringiovanimento dell'organico. Ecco allora il riadattamento della celebre 'Mandragola' di Machiavelli, oppure la presentazione di testi di Aldo De Benedetti ('Due dozzine di rose scarlatte', 'Da giovedì a giovedì', 'Il libertino').

Dagli anni Novanta sono portate in scena, tra l'altro, commedie brillanti di Massimo Brusasco ('Io son pazzo, tu sei matto', 'Lezioni private', 'La tribù della clava', 'Benvenuti, il raduno era ieri', 'Ahi l'amore che cos'è' e monologhi cabarettistici ambientati in un cimitero dal titolo 'Lux perpetua'). Da segnalare, nel corso degli anni, la produzione di musical ('Il grande sogno americano', 'Sette spose per sette fratelli') e di uno spettacolo a premi ('Quiz gatta ci cova'), oltre a riuscite parodie ('Fubine show').

Dal 1997 organizza la rassegna teatrale 'Fubine ridens'. Nel luglio 2001 promuove la festa del ventennale, un concorso umoristico-letterario e porta il teatro nelle scuole, allestendo anche una commedia con giovani attori esordienti.
Nel gennaio 2002 Massimo Brusasco cura la pubblicazione del libro 'Da vent'anni a l'anualomma. 1981-2001: la storia della Compagnia teatrale fubinese', i cui proventi sono destinati a sostenere una missione francescana in Africa. Ultimamente, il sodalizio ha presentato gli spettacoli itineranti 'Ma che storia è questa?' e 'Colori al castello', il primo avente come scenografia il centro storico del paese, il secondo il giardino pensile dell'antico maniero.

In curriculum entrano anche commedie dialettali 'Al mur ans la miraia' (2001), 'U dutur l'è pin 'd dulur' (2003) di Massimo Brusasco, autore anche della pièce 'La posta di Amalia' (2002). A seguire 'Rumors' di Neil Simon, una delle pièce più note del commediografo americano (2004) e 'Ci vediamo da Lulù' di Massimo Brusasco (2005), oltre allo spettacolo 'Sera lunatica' (2005) contenente poesie, canzoni e gag dedicate alla luna.

In seguito, la Compagnia continua la piacevole alternanza tra commedie dialettali e in lingua, in prevalenza firmate da Massimo Brusasco (da 'Spogliatoio' a 'New York l'è nent Fibin-i' per arrivare a 'Se guarisci ti ammazzo' del 2011), autore anche di 'Dieci chili di focaccia e quattro fette d'anguria' portato in scena (anche a Bolzano!) da Massimo Brusasco e Barbara Fusetto. Nel 2010, omaggio ad Achille Campanile con 'Allegro quanto basta', diretto da Daniele Buzio. Nel 2011, per festeggiare i trent'anni di attività, la Compagnia ha proposto anche uno spettacolo itinerante per le vie del paese ('Una storia da cinema'), una 'due giorni' celebrativa con la riproposizione di 'New York l'è nent Fibin-i' e un concerto di Alice Lenaz con la Cdm Orchestra Compact, e il ritorno di 'Schegge', inserito nella rassegna Fubine Ridens (che compie 15 anni).

Da segnalare, inoltre, i 'frammenti di teatro', con parti comiche e inserti drammatici, di autori vari.
La Compagnia teatrale fubinese, iscritta all'Unione italiana libero teatro, partecipa a rassegne e manifestazioni proponendo commedie sia in lingua che in vernacolo. Informazioni allo 0131 778461 oppure 0131 778798.


LE PROPOSTE DEL 2011

Minestrone con le cotiche'

spettacolo di cabaret con i Valter Ego (Massimo Brusasco, Valter Nicoletta, Moreno Mantoan)

In due ore, un susseguirsi di personaggi, situazioni comiche, gag paradossali. Si comincia con i Re Magi su una spiaggia di Riccione, ad agosto, si finisce con i segnali stradali viventi. Ci sono poi l'ex fidanzato di Elisabetta Canalis e una curiosa guida turistica, ma anche i porcellini davanti a una salumeria il 2 novembre e, soprattutto, le fiabe in tre minuti, che sono ormai una caratteristica del trio. Anzi, una necessità, dal momento che, al giorno d'oggi, tutto va di fretta e anche le vecchie favole hanno bisogno di adeguarsi ai tempi (ristretti).

Se guarisci ti ammazzo

commedia in due atti, scritta e diretta da Massimo Brusasco
con: Maurizio Ferrari, Doriana Bellinaso, Massimo Brusasco, Silvia Gaggiano, Stefano Barbero, Cesare Langosco, Gianni Robotti, Piera Valleriani, Enrico Ferrando, Anna Cioffi.


In un reparto di rianimazione di un ospedale dove non tutto funziona al meglio, compreso il posto di polizia, è ricoverata una paziente vittima di un incidente stradale. Ad accertarsi delle condizioni di salute precarie arrivano lo zio, la sua badante ma, soprattutto, tre persone (un manager, un giovane poeta e un anziano malaticcio) che dicono di essere i fidanzati della paziene. E' a questo punto che gli equivoci si moltiplicano, esattamente come i difetti di una struttura sanitaria che lamenta una chiara carenza di personale. E dove protagonista, d'un tratto, diventa la lap dance... E' una commedia che nasce da un equivoco realmente accaduto e che fotografa una società malata davvero. E' una commedia in cui si ride, per le battute e le situazioni. E, al termine, la matassa si dipana. Se si dipanerà nel modo migliore lo giudicherà il pubblico.

DIECI CHILI DI FOCACCIA E QUATTRO FETTE D'ANGURIA
commedia brillante di Massimo Brusasco,
con Barbara Fusetto e Massimo Brusasco

Matteo e Lorella, coniugi sulla quarantina, decidono di invitare gli amici a una serata dedicata al 'gioco della verità'. All'ultimo momento, però, nessuna delle coppie contattate aderisce alla proposta, disdicendo l'invito con scuse banali. Marito e moglie, allora, decidono di giocare tra loro. Ne nasce una sorta di confessione, giocata sul filo dell'ironia, in cui, attraverso flashback, i due si confrontano e si scontrano, rivivono il passato e si mettono a nudo, scoprendo lati oscuri, e non sempre piacevoli, dell'altro. Il susseguirsi di svariati personaggi conferisce vivacità al testo, che si prefigge di garantire risate per oltre un'ora e mezza, senza interruzione.

ALLEGRO QUANTO BASTA
Omaggio ad Achille Campanile
spettacolo di parole e... confusione

La Compagnia Teatrale Fubinese rende omaggio a uno dei più noti e raffinati umoristi italiani, Achille Campanile, di cui porta in scena alcuni dei brani più significativi di un vastissimo repertorio. Con i testi adattati alle esigenze del sodalizio e la direzione registica di Daniela Buzio, 'Allegro quanto basta' conduce gli spettatori nel mondo surreale di un delitto in cui non si comprende bene non solo chi è l'assassino, ma neppure chi sono, in realtà, i protagonisti della gag. E poi, ecco l'effervescente 'Visita di condoglianze', con sullo sfondo un morto, o forse due, e lacrime (vere e finte) che si confondono tra i dubbi su chi sia, davvero, il defunto. In mezzo, una coppia di fidanzati che si perte in artifizi linguistici, così come gli artefici della celebre 'Rivolta delle sette', molto più che un semplice scioglilingua.
 

SPOGLIATOIO
commedia brillante di Massimo Brusasco

Replicata una dozzina di volte nel 2009, la commedia ha per protagonisti cinque amici che si ritrovano per la partita settimana di calcetto. L'irruzione di una donna nello spogliatoio, però, crea scompiglio e scompagina il copione. Storie d'amore, di ambizioni, di vizi e perfino di doping si intrecciano in due atti in crescendo, con un lieto fine reso tale grazie... al pallone.

New York l'è nent Fibin-i
commedia brillante in due atti di Massimo Brusasco

Dalla storia alla fantasia.
Fubine, specialmente nei primi anni del Novecento, fu un paese di forte emigrazione. Molte persone, afflitte dalla miseria, lasciarono il Monferrato dirette in Gran Bretagna, Sud America e, soprattutto, negli Stati Uniti. A New York, tra gli altri, i Maioglio aprirono il celebre ristorante 'Barbetta' (che compie cent'anni nel 2006) e qui fece fortuna Pietro Robotti, benefattore che si prodigò per il paese natio. Nel 1983, ai suoi albori, la Compagnia Teatrale Fubinese mise in scena 'Al barba d'America', commedia incentrata sull'arrivo a Fubine del (quasi) proverbiale zio americano, buffo nel parlare e, soprattutto, carico di dollari. Ad accoglierlo, il sindaco Amilcare, sua moglie Ersilia, la colf Giovanna, il cantoniere Cecco, il farmacista Erminio, il maresciallo Galeazzo...

Ora, nel 2006, per festeggiare i 25 anni di attività, la Compagnia Teatrale Fubinese propone una sorta di 'sequel' della pièce d'allora. Amilcare, Ersilia e gli altri protagonisti del vecchio copione (gli interpreti sono pressoché gli stessi) ritornano, destinazione New York, per rendere visita allo zio e ai suoi eredi.
Ecco, allora, 'New York l'è nent Fibin-i', una commedia di contrasti, paradossi, esagerazioni, contaminazione di lingue, usi e costumi. Per capire qualcosa in più della storia di un piccolo paese. Ma, soprattutto, per ridere.

New York l'è nent Fibin-i
due atti scritti e diretti da Massimo Brusasco
con: Angelo Balestrero (Amilcare), Franca Reposio (Ersilia), Carla Lanzavecchia (Giovanna), Gian Pietro Brusasco (Cecco), Massimo Bosia (Erminio), Maurizio Ferrari (Galeazzo), Giuseppe Balestrero (Frank), Enrico Ferrando (Jack), Silvia Gaggiano (Cindy), Cesare Langosco (Arnold).


IL RACCONTO DEL CONTO DELLA CONTESSA
commedia brillante in due atti di Massimo Brusasco
liberamente tratta da 'Il mistero dell'assassino misterioso' di Lillo & Greg.
 

Trama. Durante la messa in scena di uno spettacolo, un attore si sente male. Il regista, nonché protagonista della pièce, accetta l'offerta del venditore di bibite del teatro che dice di avere visto molte volte la commedia e di saper sostituire il 'malato'. Lo show, però, prende una piega decisamente anomala... il testo originale viene stravolto e a prevalere sarà la competizione tra un attore e l'altro, che ingaggiano una sorta di sfida, dalla quale non si sottrae neppure la frustrata truccatrice della compagnia, per mettersi in mostra di fronte a un produttore presente in sala. Le vicende dello show, incentrato sul delitto di una contessa probabilmente per accaparrarsi la congrua eredità, si mescolano con i fatti privati degli attori, in un tourbillon di tradimenti, coniugi, amanti...

Note. E' capitato spesso, durante le prove delle nostre commedie, di ricorrere a escamotage per ricordarsi le battute. Nel 'Mistero dell'assassino misterioso' di Lillo & Greg, i trucchi (suggeritore che entra in scena, fogli sparsi disposti sul palco...) sono il sale dello spettacolo. Da qui sono partito per 'Il racconto del conto della contessa', commedia tratta dall'opera di Lillo & Greg, che però si sviluppa e termina in modo totalmente differente rispetto all'originale. Ho fatto sì che i personaggi, d'un tratto, tornassero 'interpreti' e che i fatti della vita privata di ognuno di loro si mescolassero, in qualche modo, con il copione da rappresentare. D'un tratto, il 'dietro le quinte' si sposta sul palcoscenico e le velleità di ciascuno, gli egoismi e perfino i peccati (sessuali, anzitutto) prendono il sopravvento, originando un'involontaria confessione pubblica...

 

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